| Lorenzo Figlioli |
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Ha studiato con i maestri Belloli Paolo, Corsini Giancarlo, Giussani Ermes, Rivellini Roberto e Rossi Roberto con il quale si è diplomato in tromba al Conservatorio G. Donizetti in Bergamo.
PROGRAMMA DEL CORSO DI OTTONIPREMESSA: L'insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento obbligatorio dell'educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della scuola e del progetto complessivo di formazione della persona, preadolescente, adolescente o adulta che sia. Esso concorre, pertanto, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all'allievo una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell'educazione musicale; orienta quindi le finalità di quest'ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell'insegnamento strumentale stesso.Obiettivi di apprendimento generali e contenuti fondamentali. Nel campo della formazione musicale l'insegnamento strumentale persegue un insieme di obiettivi generali all'interno dei quali si individua l'acquisizione di alcuni traguardi essenziali, quali: · il dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza interpretativa, sia nella restituzione dei processi formali sia nella capacità di attribuzione di senso; · la capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori, pur all'interno di griglie predisposte; · l'acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base della teoria musicale; · un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione dell'attività sensomotoria legata al proprio strumento e formalizzazione dei propri stati emotivi; · un primo livello di capacità performative con tutto ciò che ne consegue in ordine alle possibilità di controllo del proprio stato emotivo in funzione dell'efficacia della comunicazione.I contenuti delle singole specificità strumentali che devono essere perseguiti sono: · ricerca di un corretto assetto psicofisico: postura, percezione corporea, rilassamento, respirazione, equilibrio in situazioni dinamiche, coordinamento; · autonoma decodificazione allo strumento dei vari aspetti delle notazioni musicali: ritmico, metrico, frastico, agogico, dinamico, timbrico, armonico; · padronanza dello strumento sia attraverso la lettura sia attraverso l'imitazione e l'improvvisazione, sempre opportunamente guidata; · lettura ed esecuzione del testo musicale che dia conto, a livello interpretativo, della comprensione e del riconoscimento dei suoi parametri costitutivi; · acquisizione, da parte degli alunni, di un metodo di studio basato sull'individuazione dell'errore e della sua correzione; · promozione della dimensione ludicomusicale attraverso la musica di insieme e la conseguente interazione di gruppo. La capacità di lettura va rinforzata dalla "lettura a prima vista" e va esercitata non soltanto sulla notazione tradizionale ma anche su quelle che utilizzano altri codici, con particolare riferimento a quelli più consoni alle specificità strumentali.
1° anno di corso: · acquisizione di una adeguata impostazione strumentale con particolare riguardo alla naturale impostazione del bocchino sulle labbra; · sviluppo della muscolatura labiale attraverso esercitazione di "buzzing" senza e con il bocchino; · acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio; · acquisizione della tecnica di emissione: suoni naturali ed armonici e controllo dell'intonazione; · estensione non inferire all’ ottava e mezza (da SOL 2 a DO 4 – conoscenza delle posizoni delle principali note alterate); · conoscenza della funzione dei segni dinamici ed espressivi e loro realizzazione nelle forme più semplici ed immediate (forte o piano; staccato o legato); · saper eseguire semplici brani solistici o d'insieme, di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto con l’ utilizzo di basi musicali o accompagnati da altro strumento di fronte al pubblico (saggio di fine anno).
2° anno di corso: · acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici, agogici ed espressivi e loro realizzazione e interpretazione (crescendo, diminuendo, staccato: vari tipi, legato, accelerando, rallentando, ecc...); · ampliamento dell'estensione attraverso lo sviluppo degli armonici sulle 7 posizioni nell'ambito dell'estensione di 2 ottave (scala cromatica completa); · conoscenza ed eventuale uso delle nuove tecniche strumentali: frullato, glissato e utilizzo delle sordine; · saper eseguire brani solistici o d'insieme, di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto con l’ utilizzo di basi musicali o accompagnati da altro strumento di fronte a pubblico, commissione d’ esame o giuria.
3° anno di corso: · conoscenza delle scale maggiori e minori fino a tre alterazioni; · esecuzione di brani solistici e di insieme nelle tonalità maggiori fino a tre alterazioni, esecuzioni di semplici brani a prima vista. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d'insieme appartenenti a diversi generi, epoche, stili, di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto di fronte a pubblico, commissione d’ esame o giuria.Il livello minimo di tecnica strumentale che l'allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: · principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti; · utilizzo di tutte le 7 posizioni e relativi armonici nell'ambito dell'estensione di 2 ottave; · staccato e legato; · variazioni dinamiche e agogiche. |

